Francesca Testasecca riduce il seno: “Le forme generose sono state un tormento”

by Nadine Solano
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Abbiamo sempre nutrito simpatia per Francesca Testasecca. Eletta Miss Italia nel 2010, qualche anno fa ha dovuto sottoporsi a una pesante cura ormonale a causa della quale è ingrassata di ben quindici chili. Un periodo difficile, quello, durante il quale ha pure dovuto sopportare una serie di critiche gratuite da parte di chi non sa andare oltre l’apparenza e sembra godere del disagio altrui. Ma la Testasecca ha tenuto duro, ha perso nuovamente peso, ha partecipato persino all’ultima edizione di Ballando con le stelle portando in pista un innegabile talento e il suo gioioso fascino mediterraneo. Soddisfazioni su soddisfazioni: terminata l’esperienza del talent condotto da Milly Carlucci, Francesca è stata ingaggiata da Sweet Lola, il marchio del Gruppo Sandro Ferrone dedicato alle donne curvy, come testimonial della collezione Primavera Estate 2014. Perché la scelta è caduta su di lei? Perché, come hanno spiegato i vertici della stessa azienda, incarna la donna “solare, positiva e allegra ma, al tempo stesso, sensuale e raffinata“. E allora un po’ delude la recentissima notizia che la riguarda. Il suo “outing”. Ebbene, l’ex reginetta di bellezza ha ammesso, dalle pagine del settimanale Nuovo, di essersi sottoposta a un intervento chirurgico per ridurre il seno.

Ero partita dalla quinta – dice – ora indosso una quarta precisa perché il seno è ancora gonfio. Bisognerà aspettare ancora altri quattro mesi e arriverò alla terza abbondante. Mi sembra un sogno. Lo so che ci sono tante ragazze che fanno di tutto per ingrandirsi il seno e comprendo anche il loro desiderio, ma per me le forme generose sono state un tormento. Per fortuna la quinta oggi è solo un lontano ricordo“. Le forme generose sono state un tormento, per lei? Proprio quelle forme con cui ha conquistato i telespettatori? Mah.

Queste affermazioni ci sembrano un po’ stonate. E davvero non ce le aspettavamo. Che dire? Francesca ci è ancora simpatica, per carità. Un po’ meno di prima, però…

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