5 consigli utili per affrontare serenamente la prima gravidanza

by Susanna Reschiggian
prima gravidanza

 

 

La prima gravidanza è spesso un territorio delicato ed inesplorato per la futura mamma. Nel corso dei nove mesi la gestante deve preoccuparsi non più solo della propria salute, ma anche di quella del bimbo che porta in grembo. È importante dunque sottoporsi a controlli medici periodici. Esami di screening prenatale invasivi come ad esempio la villocentesi o test prenatali non invasivi, sono utili per la rilevazione di eventuali anomalie cromosomiche nel feto.
Come affrontare serenamente la prima gravidanza? Di seguito 5 consigli utili per le mamme in attesa del primo bebè.

 

1. Seguire una sana alimentazione: una dieta sana ed equilibrata permette alla mamma di nutrire se stessa in modo ottimale e di trasmettere al feto le sostanze di cui necessita per crescere in salute. Attenzione ad un eccessivo aumento di peso che può portare a spiacevoli conseguenze, tra cui il diabete.

 

2. Bandire fumo e alcool anche durante la fase di allattamento. Il bambino assimila tutte le sostanze ingerite o assunte dalla madre. Per evitare gravi malformazioni o problemi legati all’apparato respiratorio, i ginecologi consigliano quindi di interrompere l’assunzione di bevande alcoliche e di nicotina. Le prime possono portare allo sviluppo della sindrome fetale alcolica, una grave patologia che causa problemi fisici e mentali, mentre la nicotina riduce l’afflusso di sangue verso il feto, aumentando tra l’altro la possibilità di nascita prematura.

 

3. Assolutamente vietato il “fai da te” dei medicinali. Il vostro ginecologo di fiducia sa quali e quanti medicinali è bene assumere durante la gravidanza e quali possono eventualmente danneggiare il feto. Nel caso in cui la gestante soffra di patologie per le quali è prevista una terapia giornaliera è importante consultare uno specialista che sappia come adeguare la situazione clinica, proponendo terapie alternative adatte a garantire la salute della mamma e del bambino.

 

4. L’età della gestante e la sua familiarità con determinate patologie, possono influenzare la salute del bambino. Ad esempio, con un’età superiore ai 35 anni o con casi di familiari affetti da anomalie cromosomiche o genetiche, ci sono maggiori probabilità che il futuro nascituro sia affetto da difetti cromosomici. Consultare uno specialista è fondamentale per sapere a quali test di screening prenatale sottoporsi e per tutelare la salute del bambino.

 

5. Svolgere esami del sangue: scoperta la gravidanza, è fondamentale effettuare dei controlli ematici per verificare la presenza o meno di malattie virali o infezioni e per stabilire l’immunità della mamma alla rosolia e alla toxoplasmosi che se contratte durante la gestazione possono mettere in pericolo il feto.

 

Gli esami di screening o di diagnosi prenatale sono una tappa fondamentale della gravidanza. Esami di diagnosi prenatale invasivi come amniocentesi e villocentesi forniscono un esito diagnostico affidabile al 100% sulla presenza di anomalie genetiche presenti nel feto, ma presentano una probabilità dell’1%¹ di provocare un aborto.
Tra i test prenatali non invasivi con un’affidabilità molto alta (del 99,9%), c’è il test del DNA fetale che rileva le più diffuse anomalie cromosomiche tramite l’analisi del DNA del feto presente nel sangue materno. È sicuro per mamma e bambino e si svolge con un semplice prelievo di sangue.
Per saperne di più sul test del DNA fetale: www.testprenataleaurora.it

 

 

Fonti:
1. Medicina dell’età prenatale: Prevenzione, diagnosi e terapia dei difetti congeniti e delle principali patologie gravidiche Di
Antonio L. Borrelli,Domenico Arduini,Antonio Cardone,Valerio Ventrut
2. Poster Illumina ISPD_2014 Rev A

 

A cura di: Ufficio stampa Sorgente Genetica

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