Donare o conservare le cellule staminali del cordone ombelicale?

by redazione
conservazione cellule staminali

 

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

 

 

I ricercatori di tutto il mondo portano avanti ricerche che hanno rivelato il valore delle cellule staminali contenute nel cordone ombelicale del neonato, per il loro utilizzo in ambito clinico nel trattamento di numerose patologie. Ogni famiglia deve sapere che è possibile conservare le cellule staminali oppure donarle al sistema pubblico. In questo articolo si cerca di dare tutte le informazioni per avere un quadro completo su cosa prevedono queste due possibilità, così da offrire ad ogni genitore le conoscenze utili per fare una scelta con consapevolezza.

Se si sceglie la donazione si decide di mettere a disposizione del sistema sanitario pubblico le cellule staminali raccolte dal cordone ombelicale del proprio figlio. I genitori, in questo modo, perdono la proprietà del campione, che verrà conservato in una delle strutture pubbliche presenti sul territorio nazionale e potrà essere utilizzato nel corso di trapianti allogenici, se viene riscontrata la compatibilità. Come predisposto dal Ministero della Salute [1], fa eccezione il caso in cui vi siano dei rischi di patologie “geneticamente determinate” per il nascituro. La famiglia, in questo caso, può scegliere la conservazione per uso autologo dedicato. Nel nostro Paese sono presenti 19 biobanche pubbliche, ovvero il 10% delle strutture mondiali ma, nonostante questo, i dati riportati dal CNS (Consiglio Nazionale Sangue) dimostrano che c’è un numero ancora molto basso di campioni bancati. Nel 2015, per esempio, delle 17.844 unità di sangue cordonale prelevate solo 1.704 [2] sono state conservate, contro 488.000 nascite [3]. La donazione non è un servizio garantito, ma la maggior parte dei cordoni continuano a finire nei rifiuti organici.

Se si sceglie la conservazione privata le cellule prelevate dal cordone rimangono di proprietà della famiglia, che ne può usufruire in caso di necessità, e vengono crioconservate in biobanche. Il Decreto Ministeriale del 18 Novembre 2009 ha stabilito che la conservazione privata può essere effettuata solo in biobanche con sede all’estero. Seguendo queste modalità le staminali cordonali possono essere utilizzate per effettuare trapianti autologhi, ovvero le cellule vengono infuse nella stessa persona che le ha generate, oppure in trapianti allogenici intra-familiari, quando le cellule vengono infuse in un membro della famiglia del donatore. Più la parentela è stretta maggiore è la possibilità che ci sia compatibilità: fino al 50% con i genitori e fino al 25% con fratelli e sorelle.

Sottolineare che la qualità del servizio offerto dalle banche private non è inferiore a quelle delle banche pubbliche è molto importante. Per mettere al sicuro questo prezioso strumento terapeutico che permette di trattare sempre più malattie è importante scegliere di donare le cellule staminali del cordone ombelicale o di conservarle privatamente. Per permettere ai genitori di prendere una decisione consapevole bisogna dar loro tutte le informazioni necessarie.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

 

Note:
1. Decreto Ministeriale 18 novembre 2009 “Disposizioni in materia di conservazione di cellule staminali da sangue del cordone ombelicale per uso autologo-dedicato”.
2. Report Centro Nazionale Sangue (CNS) 2015
3. Dati Istat

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