Lamponi per affrontare l’autunno

by Saverio Pepe

 

L’autunno è un periodo che può mettere a dura prova diverse persone, per il calo di energia fisica e mentale che a volte provoca. E’ la cosiddetta sindrome del cambio di stagione. Una risposta dolce e salutare sono i lamponi, che hanno la caratteristica di offrire molta integrazione di vitamine e sali minerali, assorbiti molto velocemente per la presenza di fruttosio in grandi quantità.

Il lampone contiene magnesio, potassio e fosforo, un tris di minerali che rinforzano i muscoli, favoriscono il recupero di energia mentale, aumentando il senso di benessere.

La velocità con cui queste azioni si manifestano, fanno dei lamponi un vero e proprio integratore. Ad aumentare le capacità toniche anche la provitamina A, quelle del gruppo B e molta vitamina C.

Il consumo di lamponi è particolarmente indicato a colazione, per avere un surplus di energia fisica e mentale. Indicati negli sportivi, in chi è in convalescenza, necessari nelle diete vegetariane e vegane in particolare, sono inoltre il frutto più indicato per le donne in gravidanza, a causa  dell’alto valore nutrizionale e salutare, nonché la facile digeribilità. La medicina naturale li considera i migliori frutti per rinforzare il sistema immunitario e prevenire o ridurre le infezioni delle vie respiratorie superiori.

 

Lamponi

 

I Cimbri appendevano rami di lamponi a porte e finestre per protezione contro le avversità ed anche durante i funerali, per impedire allo spirito del defunto di rientrare nell’abitazione.

I lamponi in Germania sono chiamati “bacche delle cerbiatte”, con chiara allusione all’habitat boschivo di questa pianta. Molto nota in Alto Adige la favola dei lamponi:  un giorno un bimbo e una bimba  in cerca di funghi incontrarono nel bosco un vecchio che si lamentava per le vesti strappate e la pelle punta dagli insetti. Si impietosirono del suo stato e decisero di regalargli un abito fatto da loro, per proteggersi dagli insetti.

L’uomo stupito ma felice disse: “grazie, ho di nuovo un vestito, mi avete liberato. Non possiedo niente, ma vi lascio una magia. Vi basterà dire Lampone! e ne troverete sempre in gran quantità”. Detto questo, l’uomo scomparve tra gli alberi. Passarono gli anni e la bimba diventò una vecchietta curva e raggrinzita, che andava di villaggio in villaggio a vendere frutti di bosco, mentre la gente si domandava come facesse quella povera donnina a trovare i lamponi anche nei più freddi mesi invernali.

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