Censorship for Cancer: il tumore al seno si può prevenire anche su Instagram

by Susanna Reschiggian
censorship for cancer

Nasce una nuova interessante iniziativa per la prevenzione del tumore al seno: Censorship for Cancer, la campagna lanciata su Instagram che durerà per tutto l mese di marzo.
Di che si tratta? Semplicemente di censurarsi: su Instagram, infatti, è vietato pubblicare immagini di nudo e, con questa iniziativa, una forma di censura diviene, paradossalmente, protagonista e portavoce di un messaggio.

 

censorship for cancer

Le donne sono invitate a scattarsi una foto a petto nudo e a censurare il seno con l’emoji a forma di mano che è diventata il simbolo della campagna, condividendo le immagini con l’hashtag #touchthem.

Importanti fotografi come Richard Kern, Emanuele Ferrari, Andrea Olivo, Settimio Benedusi, Ale Casagrande, Larsen Sotelo, Andrew Kuykendall e instagrammer/celebrity come Sita Abellan, Justine Mattera, Valentina Giorgia Pegorer, Caterina Di Sciascio, Margot Ovani hanno già aderito all’operazione, pubblicando le foto “censurate”, accompagnate dall’hashtag della campagna Censorship For Cancer.

Per aderire, bisogna visitare  il mini-sito www.censorshipforcancer.com, dove è attiva una sezione che, attraverso un tool, permette a chiunque di fotografarsi, censurarsi e pubblicare la propria foto su Instagram.

Sul sito inoltre è presente un video tutorial dedicato alla corretta autopalpazione, il primo passo di un percorso di prevenzione che deve prevedere anche controlli clinici specialistici e strumentali, quali mammografia ed ecografia.

Il tumore mammario è la neoplasia più frequente della popolazione femminile: 1 donna su 8 sarà colpita da questa malattia nel corso della vita e circa il 10% delle donne ha più di un familiare stretto malato, in particolare le donne più giovani. In genere, le forme iniziali non provocano dolore e, proprio per questo motivo, ogni donna dovrebbe imparare a conoscere il proprio corpo, ad esempio attraverso una corretta autopalpazione mensile, al fine di percepirne anche i più piccoli cambiamenti. È un metodo utile ma che non sostituisce, soprattutto in assenza di segni e sintomi, l’importanza di una valutazione clinica specialistica accompagnata da indagini strumentali (ecografia e/o mammografia) prescritte in base all’età o alle necessità del casola censura diventa un nuovo e potentissimo media per parlare di prevenzione del tumore alla mammella. Nello specifico, si parla di autopalpazione, strumento utile per sensibilizzare le donne alla prevenzione.

L’iniziativa è stata ideata dall’agenzia pubblicitaria J. Walter Thompson Italy con la consulenza scientifica di Fondazione ANT Italia ONLUS, primario attore sulla scena nazionale nel campo della prevenzione oncologica e dell’assistenza specialistica domiciliare e gratuita ai malati di tumore.
Dal 1985, ANT porta avanti progetti di prevenzione oncologica per la diagnosi precoce del melanoma, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie, che hanno permesso a più di 125.000 persone in 72 province italiane di essere visitate gratuitamente.Per ulteriori informazioni, o per sostenere le attività di Fondazione ANT Italia ONLUS, visita il sito http://www.ant.it/.

 

 

 

 

 

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