Tempi di crisi: a tavola si risparmia così

by Susanna Reschiggian
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 I consigli dell’Andid per mangiare bene e salvare il portafoglio

 

Con la crisi che ci assilla, si cerca di risparmiare in tutti i modi. Anche a tavola. Correndo, però, il rischio di mangiare in modo sbagliato e creare carenze nella propria alimentazione. Consigli preziosi, in tal senso, arrivano dall’Andid, Associazione italiana dietisti, che ha stilato un decalogo finalizzato a fare una spesa ricca dal punto di vista nutrizionale spendendo meno. “Riducendo gli acquisti – spiega Giovanna Cecchetto, presidente Andid – scegliendo i cibi migliori e a Km 0, riusando ciò che si ha in frigorifero e riciclando si riducono gli sprechi, si risparmia e si guadagna salute”.

Una buona alimentazione, continua la Cecchetto, “si basa sulla preferenza di consumo di prodotti di origine vegetale, sull’alternanza settimanale di prodotti di origine animale, utilizzando anche fonti di ottimo valore nutritivo e di costo limitato (latticini, formaggi, uova) e sulla scelta di acqua di rubinetto come fonte principale per l’idratazione. Inoltre la lotta allo spreco ottenuta attraverso la pianificazione del menù settimanale e della spesa si traduce in ulteriore risparmio per la famiglia, consentendo saltuariamente la possibilità di concedersi qualche sfizio’ senza pericolose ricadute né sulla salute né sul portafoglio”.

Ma vediamo il decalogo nel dettaglio:

1) Fare regolarmente 3 pasti al giorno, iniziando dalla colazione.

2) Consumare con regolarità frutta e verdura di stagione, legumi e cereali, possibilmente prodotti localmente (a filiera corta). L’ideale? Cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura.

3) A pranzo e a cena inserire una porzione di cereali e derivati (pane, pasta, riso,mais, patate), privilegiando prodotti integrali e a ridotto contenuto in grassi.

4) Moderare il consumo di prodotti di origine animale quali carne, salumi e insaccati, latticini e formaggi; privilegiare la carne bianca (che costa meno rispetto a quella rossa) e inserire, una o due volte a settimane, il pesce (quello azzurro, più economico) e le uova. Limitare i formaggi a due-tre volte a settimana.

5) Consumare legumi secchi o freschi almeno un paio di volte a settimana, magari combinandoli con i cereali: i costi sono minimi.

6) Preferire l’olio extravergine d’oliva sia per la cottura che come condimento a crudo e limitarne il più possibile la quantità.

7) Programmare il menu settimanale e stilare una lista dei prodotti da comprare, senza lasciarsi “tentare” da sconti e varie campagne pubblicitarie.

8) Ingegnarsi nell’utilizzare i cibi e i prodotti che avanzano (le verdure, per esempio, possono servire per la preparazione di primi piatti)

9) Utilizzare l’acqua di rubinetto anche per preparare tisane e infusi

10) Fare una regolare attività fisica, per esempio evitando di prendere l’auto quando si va a fare la spesa.

 

 

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