Donne over 50 e disturbi alimentari

by redazione
donne 50 anni

 

 

Dopo i 50 anni si mangia male e si tende ad avere disturbi alimentari. Lo affermano alcuni ricercatori americani sulle pagine dell’International Journal of Eating Disorders definendola una “nuova adolescenza alimentare” . All’Università del Nord Carolina, si è svolta, infatti, un’indagine sui comportamenti legati al cibo e sul grado di soddisfazione nei confronti del proprio corpo di oltre 1.800 donne americane sopra i 50 anni.

Per più del 60% delle donne la propria linea non è al top e ricorrono perciò a lassativi per favorire una riduzione di peso, altre hanno dichiarato di mettere le dita in gola per eliminare il cibo in eccesso, ed infine c’è chi ha confermato di avere “un’ossessiva voglia” di ingerire quantità infinite di cibo, fino a sentirsi male.

Spesso a scatenare il disordine alimentare è un divorzio, una perdita, i figli che se ne vanno da casa, tutti avvenimenti che possono turbare l’equilibrio emotivo della donna. Il cibo viene considerato capace di agire positivamente sul suo umore, salvo poi disapprovare l’effetto che ha sul suo aspetto fisico.

Generalmente, le ricerche sui disordini alimentari si concentrano sui giovani, ma questo studio mostra come anche in donne mature possano essere presenti dei comportamenti estremi nei confronti dell’alimentazione e potenzialmente pericolosi per la loro salute.

In questi casi eccezionali è bene farsi consigliare da un medico e da uno psicologo, ma in generale per prendersi cura di se stesse basta davvero poco. Al bando le diete fai da te o “alla moda”, le diete liquide, le pillole per dimagrire e i prodotti dietetici.

Un’alimentazione bilanciata deve sempre soddisfare il fabbisogno giornaliero di determinati elementi necessari per la propria salute. Il modo più semplice per garantire al proprio corpo le sostanze adeguate è variare il più possibile i cibi in tavola. Frutta e verdura, devono essere presenti ad ogni pasto; i cereali (pane, pasta, riso … ) non vanno mai eliminati perché ricchi di carboidrati e fonte indispensabile di energia; latte e derivati, forniscono il calcio, mentre pesce, carne e uova sono ricchi di proteine di alta qualità.

Unica accortezza, usare in basse quantità i grassi da condimento, preferendo l’olio extravergine di oliva ai grassi di origine animale.

 

 

La Direttrice di AltraEtà, Daniela Boccadoro Ameri

www.altraeta.it

 

 

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