Lizalù: cresce il brand per le ragazze curvy

by Nadine Solano

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Entro il 2013 saranno aperti venti punti vendita in tutta Italia, le collezioni sono ricche e i prezzi contenuti

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lizalù

 

L’esperimento è riuscito: Lizalù, il nuovo brand dedicato alle curvy girl e lanciato sul mercato dal Gruppo Carillo (leader nel campo del pronto moda femminile, presente sia in Italia che all’estero e proprietario anche di altri marchi fra cui Artigli e Akè), piace alle donne. Piace talmente tanto che l’azienda ha deciso di inaugurare entro il 2013 venti punti vendita diretti (di cui cinque già realizzati) e cinquanta in franchising.

La chiave del successo di Lizalù – che ha taglie fino alla 54 – sta nella versatilità: i capi proposti sono adatti per ogni occasione, belli a vedersi e di buona qualità. Principalmente pensati per le ragazze, appunto.

Abbiamo dato un’occhiata al catalogo per questa stagione (facilmente consultabile tramite il sito ufficiale) e l’offerta è davvero vasta, con outfit sia per il giorno che per la sera: giacche, pantaloni, maglie, un ricco assortimento di abitini, jeans, cappotti, in linea con i trend del momento ma anche in grado di valorizzare le forme occultando… i difettucci.

E i prezzi? Una giusta via di mezzo: le giacche hanno un prezzo medio di 80 euro, i soprabiti costano fra i 100 e i 140 euro circa, i pantaloni fra i 35 e i 50 euro, le gonne fra i 35 e i 45, le borse (molto carine) fra i 35 e i 38.

Per il momento Lizalù è presente a Busnago, Caserta, Catania, Napoli e Roma; prossimamente saranno inaugurati i punti vendita di Portogruaro (VE), Mestre, Agrigento e Bari. L’obiettivo è quello di “coprire” tutto lo Stivale.

In ogni caso, si possono effettuare i propri acquisti tramite l’e-shop: il costo di spedizione è pari a 7,50 euro.

“Ritorna cosi il mito di Marilyn Monroe e Jane Russell – si legge sul sito di Lizalù – madrine ideali per un canone di bellezza che sta tornando di moda: la ragazza tutta curve. Varietà ed eterogeneità della collezione permettono alla donna di spaziare, osare e di sentirsi unica ed inimitabile”. Beh, la premessa non è male…

 

 

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